Castello Lambertini Percorso storico

Tappa 02 di 04

La facciata e l’illusione del tempo

Un volto che sembra medievale racconta anche le grandi trasformazioni tra Ottocento e Novecento.

Una facciata, più epoche

La facciata del Castello richiama forme medievali, ma l’aspetto che riconosciamo oggi nasce anche dal progetto dell’ingegner Ruggero Carini, realizzato tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento.

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Guardate ora la splendida facciata che vi sta di fronte. Ha un aspetto fiero, simmetrico, con eleganti finestre a sesto acuto che richiamano lo stile gotico lombardo. Sembra un autentico castello del Medioevo, vero? Eppure l’architettura sa essere un magnifico inganno. Nel Rinascimento i Lambertini decisero di trasformare questo austero avamposto militare in un casino di delizie, un luogo di svago per la caccia e la pesca nelle valli paludose, ospitando persino teste coronate, come la regina Cristina di Svezia nel 1655. E chissà se nel 1735 Prospero Lorenzo Lambertini, avvolto nel suo abito color rosso cardinalizio, mentre passeggiava nei corridoi del Castello ad ammirare la trasformazione in stile neoclassico con il nuovo scalone monumentale, abbia mai immaginato, o addirittura desiderato, di poter salire un giorno al soglio pontificio: cosa che avvenne nel 1740 con il nome di Benedetto XIV. Ma l’aspetto simmetrico che ammirate oggi è frutto di un cantiere pazzesco di fine Ottocento. Il Comune decise di allungare la facciata di otto metri, abbattendo un’antica chiesa romanica per ricreare una finta imponenza medievale. Ma mentre fuori ridisegnavano le mura, dentro i restauratori stavano per fare una scoperta sconvolgente, imbattendosi in qualcosa che i proprietari precedenti avevano deliberatamente coperto per secoli. Dietro quelle finestre i restauri hanno strappato via la calce, rivelando lo splendido scalone monumentale neoclassico, calpestato dal futuro papa, e anche un ciclo immenso di affreschi cinquecenteschi rimasti segreti per generazioni. Quali messaggi nascosti si celano sulle pareti dove camminava il cardinale? Beh, venite a scoprirlo all’interno.