Castello Lambertini Percorso storico

Tappa 04 di 04

Il lato est e i fantasmi della guerra

Tra occupazione, rifugio e ricostruzione, il Castello custodisce anche la memoria del Novecento.

Il Castello nella memoria civile

Durante la Seconda guerra mondiale il Castello fu occupato e le cantine furono usate come rifugio. Nel dopoguerra, dopo le alluvioni del 1949 e del 1951, l’edificio fu interessato da nuovi lavori di consolidamento.

Fonte e approfondimenti

Consulta la ricostruzione storica del Castello Lambertini e le informazioni sulle visite.

Scopri il Castello

Audioguida della tappa 4

Apri il file audio
Trascrizione completa dell’audioguida
Giriamo infine sul lato est del Castello. Qui gli architetti hanno ricreato il profilo del vecchio fossato, oggi asciutto, per restituirci la percezione della fortezza originaria. Se guardate attentamente i muri da questo lato, noterete delle disomogeneità, tamponamenti di vecchie finestre e segni lasciati dai camerini di servizio medievali. Queste mura hanno visto scorrere la grande storia. Nel 1943 il Castello divenne la base operativa del comando militare dell’esercito tedesco. Sulla cima della torre c’erano mitragliatrici pronte al fuoco e durante i bombardamenti alleati del 1944 i sotterranei si trasformarono nel rifugio dei cittadini terrorizzati. Se entrate, su una colonna delle cantine potrete ancora leggere la data «1944», graffiata a mano da chi sperava di salvarsi la vita. Il nostro viaggio all’esterno finisce qui, ma la vera esplorazione comincia adesso. Dietro queste mura si nascondono intrighi di sangue e alleanze, la prigione dell’esercito pontificio, splendori neoclassici e la magnifica sala consiliare. Non restate fuori a immaginare il passato: cliccate sul link qui sotto, prenotate subito la vostra visita guidata interna e venite a toccare con mano i segreti del Castello Lambertini.