Castello Lambertini Percorso storico

Tappa 03 di 04

La nuova torre e la linea spezzata

La torre racconta il sisma del 2012 e il percorso che ha restituito il Castello alla comunità.

La ferita del sisma e la nuova torre

Il terremoto del 20 maggio 2012 provocò il crollo quasi totale della torre. Il restauro ha restituito al Castello una nuova torre in acciaio Cor-Ten, rendendo leggibile l’incontro tra la struttura storica e l’intervento contemporaneo.

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Audioguida della tappa 3

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Trascrizione completa dell’audioguida
Alzate gli occhi verso la torre dell’orologio. È impossibile non notarla: è un paradosso visivo. La base è in antico mattone vissuto, ma il corpo svetta verso il cielo in un moderno e caldo acciaio Cor-Ten, color ruggine. Questa torre non è un semplice elemento architettonico: è il simbolo di una ferita e di una rinascita. Il 20 maggio 2012, alle ore 4:03, un terribile terremoto ha scosso questa terra, facendo crollare quasi interamente l’orgogliosa torre originaria di 25 metri. Ricostruirla com’era e dov’era sarebbe stato un falso storico, oltre che strutturalmente insicuro. Si è scelta così una via coraggiosa: l’acciaio moderno imita la tonalità del mattone, inciso con tagli geometrici che ricordano i singoli mattoni andati perduti. Ma notate quel dettaglio? La linea di luce a LED che separa la pietra antica dal metallo nuovo. Beh, è la linea spezzata del tempo, che ricorda la tragedia ma indica il futuro. Questa pelle metallica nasconde però un segreto tecnologico e storico eccezionale, che ribalta l’idea stessa di torre. La nuova torre non è vuota. Al suo interno custodisce un nucleo d’acciaio con un percorso museale verticale sospeso nel cielo, dove potrete camminare dentro la storia e osservare da vicino i meccanismi del tempo. Curiosi di provare la sensazione di trovarvi nel cuore pulsante del Poggio? Vi aspettiamo dentro.